Chi siamo
Una bottega del Pratello che sa di farina
Cucina Viva è nata nel 2014 da un'idea semplice: insegnare la pasta fresca come la si impara in famiglia, con le mani nell'impasto e qualcuno accanto che ti corregge il polso.

La storia
Dal bancone del falegname al tavolo della sfoglia
Il civico 41/B di via del Pratello, fino al 2012, era la bottega di un falegname. Quando Giulia Bertoni l'ha visitata per la prima volta c'erano ancora i trucioli negli angoli e un bancone di faggio lungo sei metri. Il bancone è rimasto: oggi è il tavolo su cui tiriamo la sfoglia.
Giulia veniva da otto anni di trattorie in centro e da una domanda che i clienti le facevano ogni sera: «Ma come si fanno, davvero, i tortellini?». Ha chiamato Rosa Malaguti, sfoglina di Castel San Pietro conosciuta a una sagra, e a marzo 2014 hanno tenuto il primo corso.
Da allora la scuola è cresciuta senza cambiare passo. Nel 2019 abbiamo aperto la seconda sala, nel 2021 è arrivato Matteo con le serate per coppie, nel 2023 Davide ha portato i bambini e le aziende. Sono rimasti uguali il limite di dieci persone per gruppo, la farina macinata a pietra e l'abitudine di finire ogni lezione a tavola.
Il Pratello è una via di osterie, studenti e botteghe storiche, a dieci minuti a piedi da Piazza Maggiore. Una scuola di cucina qui ci sembra al posto giusto: chi esce da noi spesso si ferma a bere un bicchiere due porte più in là.

- 2014
Il primo corso
Sei allievi, tre dei quali parenti, e la ricetta dei tortellini depositata nel 1974 appesa al muro con una puntina.
- 2016
Le lezioni in inglese
Arrivano i primi gruppi dall'estero: nascono i corsi bilingue del giovedì mattina.
- 2019
La seconda sala
Apriamo la sala piccola sul cortile interno: dieci postazioni in più e una cucina per le cene private.
- 2021
Le serate per coppie
Matteo entra in squadra e porta le cene del venerdì, con i vini dei Colli Bolognesi.
- 2023
Bambini e aziende
Partono i Piccoli sfoglini del sabato e i team building: oggi sono oltre sessanta eventi aziendali l'anno.
- 2026
Il ricettario
Stampiamo il nostro ricettario rilegato a mano, che regaliamo a chi completa il Percorso Sfoglina.
Il team
Le mani che ti guidano
Siamo in sei: quattro docenti in cucina, più Chiara e Irene in segreteria. Ecco chi incontrerai al tavolo.
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Giulia Bertoni
Fondatrice e chef docente
Cresciuta tra Bologna e Monghidoro, otto anni nelle trattorie del centro prima di aprire Cucina Viva. Insegna tagliatelle, il pranzo della domenica e il Percorso Sfoglina.
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Rosa Malaguti
Sfoglina, maestra di tortellini
Tira la sfoglia da quando aveva nove anni, a Castel San Pietro Terme. Chiude un tortellino in quattro secondi e ha la pazienza di insegnartelo in quaranta minuti.
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Matteo Fabbri
Chef, serate e cene private
Dieci anni in brigata tra Modena e Londra. Cura le serate per coppie, il pranzo della domenica e le cene private. Il suo ragù cuoce tre ore, mai meno.
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Davide Righi
Eventi, aziende e bambini
Ex educatore, organizza le sfide a squadre per le aziende e i sabati dei Piccoli sfoglini. È lui che ti risponde su WhatsApp, quasi sempre entro un'ora.
- 18.400allievi dal 2014, da 41 paesi diversi
- 4,9/5media su 1.240 recensioni Google e Tripadvisor
- 2salee 20 postazioni in legno di faggio
- 60+eventi aziendali all'anno, da 8 a 30 persone
I nostri valori
Quello in cui crediamo, scritto a mano
Quattro regole appese accanto alla porta della cucina. Le rileggiamo ogni volta che qualcuno ci propone di «crescere più in fretta».
Farina e uova del territorio
Farina tipo 0 e tipo 1 macinata a pietra da un mulino dell'Appennino bolognese, uova di galline allevate a terra sui colli di Monteveglio. Nella sfoglia si sente.
Dieci persone, non una di più
Con gruppi piccoli ognuno ha la sua postazione e qualcuno che gli guarda le mani. È la differenza tra assistere a una lezione e farla.
Niente spettacolo, molta pratica
Non facciamo show cooking. La docente mostra un passaggio, poi tocca a te. Si sbaglia, si rimette in palla l'impasto, si riprova.
Zero sprechi
La pasta che non si mangia va a casa con te nella scatola di cartone. I ritagli di sfoglia diventano maltagliati per il pranzo dello staff.

Dove siamo
Al Pratello, dentro le mura
La scuola è al piano terra, senza gradini, con un bagno accessibile. Da Piazza Maggiore sono dieci minuti a piedi sotto i portici di via Ugo Bassi e via San Felice.
Se arrivi in treno, dalla stazione centrale ci vogliono venti minuti a piedi o pochi minuti di autobus fino a Porta San Felice. Tutte le indicazioni, anche per chi arriva in auto, sono nella pagina contatti.
Vieni a conoscerci
Il modo migliore per capire chi siamo è impastare con noi.
Tre ore, dieci persone, una sfoglia a testa. Le date fino a dicembre sono già in calendario.